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Regione Lombardia

Milano (Milàn in lombardo occidentale) è una città dell'Italia settentrionale, capoluogo dell'omonima provincia e della Regione Lombardia. Secondo comune italiano per popolazione dopo Roma (1.295.989 abitanti).

Stemma, gonfalone, onorificenze

Stemma
« D'argento alla croce di rosso »

Descrizione araldica dello stemma del Comune di Milano

Lo stemma del Comune di Milano è costituito da uno scudo bianco o argento, a cui è sovrapposta una croce rossa; lo scudo è sormontato da una corona nera o oro. Il tutto è racchiuso ai lati da un ramo di alloro e uno di quercia, legati insieme da un nastro tricolore.

Nasce all'inizio del XI secolo dalla fusione dell'insegna della nobiltà, di colore rosso, con quella del popolo, di colore bianco.

Nel 1167, col giuramento di Pontida, si costituì tra le principali città del nord Italia la Lega Lombarda, con lo scopo di combattere l' Imperatore e conquistare l'indipendenza. La Lega adottò come simbolo l'emblema di Milano. Nel 1176, nella trionfale battaglia di Legnano, l'emblema sventolò issato sul "carroccio".

Da quel momento l'emblema milanese diventò simbolo di autorità ed autonomia, e molte città del Nord Italia lo adottarono.

Altri simboli di Milano
- Un biscione (in milanese la bissa), ritratto nell'atto di mangiare un uomo o un bimbo (o piuttosto, verosimilmente, si tratta di un bimbo che nasce dalle fauci del biscione), fu il simbolo del casato dei Visconti, e rimase quello della città di Milano.
Il biscione simboleggia potenza ed eternità della stirpe, ma è anche un simbolo del male, sebbene in araldica non venga mai scelto per questo motivo. Lo stemma è stato inserito nel logo dell'Alfa Romeo, inoltre "la bissa" è uno dei simboli dell'Inter, famosa squadra di calcio milanese. Attualmente, non dovendo più seminare paura tra i nemici, viene chiamato col nomignolo di "biscione". Infine il biscione è stato ripreso dalla società Fininvest, fondata nel 1978 da Silvio Berlusconi. In questo stemma il basilisco, persa la sua caratterizzazione di "cattivo", porta in bocca un fiore.
- Un altro simbolo della città è un animale legato alla leggenda della sua fondazione. Se sempre si è pensato letteralmente che l'etimologia di Milano derivasse dal latino in medio lanum, si è sempre più propensi a rivalutare una seconda ipotesi, per la quale il nome possa derivare da una certa scrofa semilanuta (in latino mediolanum) che il fondatore mitico della città - il celta Belloveso - avrebbe visto in sogno (ispirato dalla dea Bellisama) e, una volta apparsogli davanti, avrebbe lì fondato la sua città. La scrofa semilanuta la si può tutt'oggi osservare su di un capitello del Broletto di piazza Mercanti.
- La cosiddetta "Madonnina", una statua d'oro collocata sulla guglia più elevata del duomo, rappresentante Maria, madre di Gesù Cristo.

Onorificenze
La città di Milano è la prima tra le 27 città decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale", per azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo risorgimentale (inteso dalla Casa regnante dei Savoia come il periodo compreso fra il 1848 e il 1918). Inoltre è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione; insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici subiti della sua popolazione e per la sua attività nella Resistenza partigiana durante la Seconda guerra mondiale.

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale
«A ricordare le azioni eroiche compiute dalla cittadinanza milanese nelle cinque giornate del 1848. L'insurrezione popolare milanese divampò il 18 marzo 1848, alla notizia della rivoluzione a Vienna e dell'insurrezione di Venezia. Il 23 gli insorti costrinsero il maresciallo Radetzki ad abbandonare la città e a ritirarsi verso Verona. Fra gli insorti si contarono circa trecento morti.»

Medaglia d'oro al valor militare
«Nelle epiche "Cinque Giornate", insorgendo e scacciando dalle sue mura un esercito potentemente armato, dimostrò quanto valga contro la tirannide l'impeto popolare sorretto da sete inestinguibile di giustizia, di libertà, di indipendenza. Presente con i suoi martiri ed i suoi eroi nelle congiure mazziniane e nelle battaglie del primo Risorgimento, negli anni dal 1943 al 1945, pur mutilata ed insanguinata dalle offese belliche, oppose allo spietato nemico di ogni tempo, la fierezza e lo slancio di un'implacabile lotta partigiana, nella quale fu prodiga del sangue dei suoi figli migliori, e lo travolse infine nell'insurrezione vittoriosa del 25 aprile 1945. Mirabile esempio di virtù civiche e guerriere che la Repubblica onora.»
18 - 22 marzo 1848 - 6 febbraio 1853 - 9 settembre 1943 - 25 aprile 1945

Geografia
La città occupa un'area pianeggiante nella parte occidentale della regione Lombardia ed è bagnata dall'Olona, dal Lambro e dal Seveso. Milano è attraversata da vari canali artificiali quali il Naviglio Grande, il Naviglio Pavese, il Naviglio della Martesana, la Vettabbia e il Redefossi (che raccoglie le acque del Seveso e del Naviglio della Martesana). Tuttavia, del complesso ed efficiente sistemo di canali di scolo e navigli navigabili di Milano, ne rimane tutt'oggi una piccola parte: ad inizio Novecento, infatti, si optò per una progressiva loro chiusura o deviazioni in altri corsi d'acqua già esistenti (per poi essere comunque sotterrati o tombinati). Milano si trova a 25 km a est del fiume Ticino, a 25 km ad ovest dell'Adda, a 35 km a nord del Po ed a 50 km a sud del lago di Como e del confine svizzero.

A Milano confluiscono molte vie di comunicazione di importanza regionale, nazionale ed internazionale: essa è collegata con Torino, con Genova, con Piacenza e quindi con l'asse dell'Emilia-Romagna, l'asse Brescia-Veneto, Bergamo e le Valli Orobiche, le vie alpine della Valtellina (Val Venosta, Engadina e Alte valli del Reno), del Canton Ticino (San Bernardino, Lucomagno e San Gottardo) del Passo del Sempione. Questa sua collocazione strategica, insieme alla fertilità del suo territorio, ha influenzato notevolmente la storia della città ed il ruolo che ha avuto nei confronti della nazione italiana e dei paesi transalpini.

Clima
Milano è una città dell'area mediterranea situata nel lato occidentale del bacino della Val Padana e presenta alcune caratteristiche del clima continetale. Secondo il Köppen climate classification, Milano ha un clima tipicamente temperato delle medie latitudini (Cfa).

Come in tutte le grandi città del mondo l'isola di calore cittadina rende le temperature più elevate delle campagne circostanti(le minime in inverno anche di 2/3°C).Infatti i quartieri centrali godono di inverni leggermente più miti rispetto alle aree periferiche che risentono delle masse di aria fredda ed umida ristagnanti sulle campagne; inoltre i quartieri meridionali della città sono più frequentemente interessati dalla nebbia durante l'inverno.Capita raramente ma qualche volta la città centrale/meridionale può risultare, ma solo in caso di nebbia fitta, più fredda(come temperature massime)anche di 2°C della campagna Nord-Occidentale.Le temperature minime in inverno risultano più calde che in periferia ma in estate questa differenza tende ad attenuarsi.


Le temperature di Milano Duomo, le cui medie storiche rappresentano bene il clima della città, vanno dai 0/+5 °C in Gennaio ai +19/+30 °C in Luglio. Le aree periferiche registrano temperature medie più basse (intorno ad 1 °C), specialmente per quanto riguarda i valori minimi notturni, tale differenza tra centro e periferia tende ad accentuarsi maggiormente nei mesi invernali. Milano, come del resto gran parte della Pianura Padana, soffre di scarsa ventilazione e questo favorisce il ristagno delle nebbie ma anche degli inquinanti. .

Gli inverni milanesi sono tendenzialmente freddi e molto umidi. Le estati sono invece sempre molto calde e umide cioè afose (un clima decisamente afoso che provoca molti malori soprattutto tra gli anziani e i cardiopatici) e poco ventilate. Sono possibili anche in piena estate giornate tiepide, temporalesche e perturbate che attenuano la calura; condizioni legate a situazioni temporalesche perturbate in genere provenienti da ovest. La frequenza di fenomeni temporaleschi fa sì che i mesi compresi tra giugno e agosto siano discretamente piovosi. Infatti le precipitazioni nell'area milanese sono moderatamente elevate e relativamente ben distribuite nel corso dell'anno. Piovose anche le stagioni intermedie e specialmente il medio autunno e la primavera, ma gli inverni vedono una riduzione consistente delle precipitazioni con un minimo di 40mm a febbraio. Risultano leggermente più scarse le precipitazioni nella periferia meridionale e maggiori in quella nord-occidentale.

Tra gli anni 1940 e 1970 le nevicate invernali furono più frequenti del periodo successivo ma comunque raramente notevoli. La media nivometrica della città di Milano (cioè i cm totali medi neve di accumulo annuo), più bassa di molte città padane del nord ovest e della Emilia Romagna (come ad esempio Piacenza, Parma, Bologna, Torino) ma più elevata di altre città padane specie del nord est (Udine, Verona, Venezia), si ferma a 26 cm annui (riferita al periodo a cavallo tra gli anni '60 e gli anni '80) media che scende a 21 cm se consideriamo tutto il periodo che va dal 1950 al 2007; intorno alla città, lontane dall' isola di calore, la media nivometrica tende ad essere leggermente superiore ; tra i rari episodi di intensa precipitazione nevosa possono essere ricordati l'inverno record nel 1985 che registrà un totale di accumuli fino a 100cm di neve nelle periferie, l'episodio di fine gennaio 2006 che porto' fino a 55cm di accumulo finale nelle periferie e quella del 6-7 gennaio 2009 che ha registrato fino a 40cm con persistenza del manto nevoso nella periferia meridionale fino a oltre 20 giorni. L'umidità è invece sempre molto elevata per tutto l'anno in special modo nei mesi invernali (quando arriva anche al 100%) e durante la notte in tutte le stagioni. Ciò nonostante i giorni di piogge stanno anch'esse diventando via via meno frequenti (così come il fenomeno della nebbia ), anche se i totali pluviometrici annui non sono variati molto. Sono soprattutto le stagioni autunnali ad avere registrato un calo delle precipitazioni e quindi della nebulosità.

Le nebbie sono favorite sia dal cielo sereno, che consente il raffreddamento da irraggiamento, sia dal suolo superficialmente piuttosto umido, sia da configurazioni bariche invernali come i regimi altopressori con gradienti barici molto deboli.

Territorio e urbanistica
Area urbana ed area metropolitana: la Grande Milano
Il Comune di Milano ha una superficie relativamente piccola e quasi totalmente urbanizzata, con una densità abitativa di poco inferiore a quella di Napoli. L'area urbana della cosiddetta Grande Milano, che supera i confini comunali e si estende soprattutto verso Nord ed Est, conta 3.076.643 abitanti.

Negli ultimi anni si è anche iniziato ad identificare l'Area Metropolitana che gravita intorno alla Grande Milano, la quarta dell'Unione Europea per numero di abitanti dopo l'area della Ruhr tedesca, Parigi e Londra. Comprende le province di Milano, Monza e Brianza, Como, Lecco, Varese, Bergamo, Pavia, Lodi e Novara, e supera ampiamente i 7 milioni di abitanti su una superficie di circa 12.000 km² (includendo nella superficie anche le aree alpine) e con una densità abitativa di poco inferiore a quella dell'area parigina e all'incirca equivalente a quella della Provincia di Roma, senza considerare che, come in molte città europee, al suo interno vi sono centinaia di km² di parchi regionali. Altri studi ampliano ancor di più questa enorme area metropolitana, usando come termini di definizione quelli utilizzati negli USA (paese ove nacquero le aree metropolitane e i loro organismi di gestione e guida) e in Francia per le aree industriali. Si otterrebbe quindi una megalopoli -anche detta città regione- di circa 9 milioni di abitanti, ossia quanto l'attuale popolazione della Regione Lombardia.

La definizione dell'area metropolitana non annulla le differenze storiche e culturali delle città e delle province che la compongono. Essa è però importante ai fini di una programmazione viabilistica, trasportistica, urbanistica ed economica di un'area caratterizzata da un'intensissima mobilità interzonale e da relazioni economiche strettissime, tale da farla considerare come un corpo unico, al pari delle altre aree metropolitane multicittadine e multiprovinciali presenti al mondo.

La città metropolitana di Milano
La proposta di creazione della Città metropolitana di Milano prevede che questa coincida con il suo territorio provinciale e ne abbia gli stessi abitanti (circa 3.000.000 dopo l'istituzione della nuova Provincia di Monza e Brianza), mentre si ipotizza una creazione di una serie di agenzie tematiche (es. trasporti, sul modello del STIF dell'Ile-de-France) in grado di governare i principali problemi della decisamente più grande Area metropolitana di Milano.

Sviluppo urbanistico della città
Il modello di evoluzione urbanistica del Comune di Milano è per cerchi concentrici. Cinque sono gli "anelli" principali:

- la cerchia dei navigli,
- la cerchia dei bastioni (o mura spagnole),
- la circonvallazione dei viali (Tibaldi, Toscana, Piazzale Lodi etc.)
- la circonvallazione più esterna (Famagosta, Giovanni da Cermenate, Piazzale Corvetto etc.)
- l'anello delle tangenziali.

Dalle porte presenti sulle mura spagnole si diramano, a raggiera intorno al nucleo storico della città, le grandi vie di comunicazione che portano verso le strade statali: corso Buenos Aires, corso XXII Marzo, Corso Lodi, Via Ripamonti, Corso San Gottardo, Corso Vercelli, Corso Sempione.

Ampia importanza hanno avuto nell'urbanistica milanese i Navigli (la cerchia dei navigli prende il nome dall'interramento di parte dei navigli che scorrevano su quel tracciato). Oggi sono sopravvissuti tre rami (Naviglio Grande, Naviglio Pavese, Naviglio Martesana), e si ritrovano tracce di questa storia nella toponomastica cittadina (Porto di Mare era il luogo scelto per la costruzione, mai avvenuta, del Porto di Milano).

Diverso invece lo sviluppo dell'area metropolitana, fortemente incentrato verso Nord, Nord-Est e Nord-Ovest, vedendo nell'area sud sia del comune sia dell'area metropolitana un'area in buona parte agricola.

Estensione progressiva della città di Milano e del Comune di Milano
- Al momento della sua fondazione Milano probabilmente aveva un'estensione di 12 ettari, diventati 80 ettari (0,8 km²) nel periodo del miglior splendore in epoca gallica.
- In epoca Romana la città aveva una popolazione di 50.000 abitanti circa e si estendeva per 1,33 km². Il perimetro massimo delle mura di Masimiano era di 4,5 km circa.
- Nel periodo longobardo la città superò i 200 ettari (2 km²).
- Per tutto il Medioevo, la città era racchiusa entro la Cerchia dei Navigli (dove si ergevano le antiche mura del 1156). Per secoli (XI-XVI), Milano ebbe una un'estensione di 2,97 km². All'epoca il circondario della città era di 8,32 km².
- Dal 1560 al 1873 il comune di Milano coincideva con l'area interna alla Cerchia dei Bastioni (l'area delle mura spagnole; l'attuale Zona 1). Il comune aveva così una superficie di 9,67 km².
- Con l'annessione del Comune dei Corpi Santi nel 1873, Milano aumentò di 66,35 km², raggiungendo così l'estensione di 76,02 km².
- Con i comuni annessi tra il 1918 ed il 1923, Milano aumentò di altri 105,75 km², raggiungendo così la superficie attuale di 181,77 km².

Storia
Milano celtica e romana
Milano fu fondata dalla popolazione celtica degli Insubri che aveva fatto parte in epoca protostorica della cultura di Golasecca. La fondazione avvenne, secondo la tradizione tramandata nel racconto di Tito Livio e ripresa in epoca medioevale da Bonvesin de la Riva nel De Magnalibus urbi Mediolani, attorno al 600 a.C. ad opera del gallo Belloveso, nipote del sovrano dei Galli Biturigi, che si insediò nel mezzo della pianura sconfiggendo le precedenti popolazioni etrusche.

Dopo essere stata la più importante città dei Galli Insubri, nel 222 a.C. venne conquistata dai Romani, in seguito ad un aspro assedio posto dai Consoli Gneo Cornelio Scipione Calvo e Marco Claudio Marcello. La conquista fu contrastata dalla discesa di Annibale al quale la popolazione locale si alleò. Fu solo nei primi anni del II secolo a.C. che gli Insubri e i Boi si assoggettarono alla dominazione romana.

I Romani le dettero il nome di Mediolanum, che probabilmente riproduce un toponimo celtico (in mezzo alla pianura). Un'altra ipotesi etimologica si basa sul primo simbolo della città, la scrofa semilanuta (in medio lanum). La discussione tra le due etimologie è ancora aperta, estesa a una ventina di altre ipotesi, proprio come avviene per la ricerca dell'origine della parola Roma.

La leggenda narra che all'arrivo dei Romani gli Insubri prelevarono le insegne auree, poste nel tempio di Belisama (per Cesare, il tempio di Minerva, con la quale la divinità celtica veniva identificata), per portarle al sicuro, in montagna.

L'importanza militare, politica ed economica la portò ad essere insignita del titolo municipale e poi di colonia imperiale, fino a diventare capoluogo della Transpadana e capitale dell'Impero e residenza imperiale dal 286 al 402 d.C.

Milano capitale dell'Impero d'Occidente e cristiana
Alla crescita dell'importanza militare si accompagnò il riconoscimento politico; al momento della suddivisione dell'Impero Romano effettuata da Diocleziano nel 286 (Tetrarchia), divenne capitale dell' Impero Romano d'Occidente A Milano, nel 313 d.C. Costantino si accordò con Licinio per consentire, con l'Editto di Milano o Editto di Costantino, la pratica del culto cristiano. Subito si iniziò a costruire numerose basiliche paleocristiane.

Nel periodo del vescovo Ambrogio e dell'imperatore Teodosio I, che dichiarò il Cristianesimo l'unica religione dell'impero nell'Editto di Teodosio Milano divenne il centro più influente della Chiesa d'Occidente (qui Sant'Agostino fu convertito al cristianesimo nel 386 e ricevette il battesimo l'anno seguente).

Milano longobarda
Milano seguì poi le note vicende della decomposizione dell'edificio romano imperiale. Allo sfaldamento della società tardo-antica e alla conseguente crisi demografica, fece da contraltare un primo insediamento di un popolo germanico: quello degli Ostrogoti di Odoacre (V secolo). La sempre più precaria situazione politica causò però alla città diverse ferite: dall'invasione burgunda (tra il 489 e il 494) alle gravi devastazioni della Guerra gotica.

Nel VI secolo, con l'arrivo dei Longobardi nella Pianura Padana un primo impulso di rinascita si produsse. Dall'entrata a Milano di re Alboino, nel 569, il ripopolamento di centri urbani e campagna assunse ritmi sostenuti, donando al territorio una struttura che esprimeva la sintesi dell'elemento romano e di quello germanico. Dai nuovi dominatori, l'Alta Italia prese il nome di Langobardia Major (da qui poi il termine Lombardia) e Milano divenne uno dei centri preminenti del nuovo regno. Capitale del dominio longobardo era la vicina Pavia, ma anche Milano rivestì, per un breve periodo, questa funzione (sotto il regno di Agilulfo e di suo figlio Adaloaldo, dal 604 circa al 626 circa).

L'importanza della città fu poi confermata dalla successiva dominazione dei Franchi: Milano fu sede di un conte imperiale e di un vescovo influente.

La Milano medioevale
Nell'XI secolo la città acquistò una crescente importanza ed indipendenza dal Sacro Romano Impero. Distrutta nell'aprile del 1162 da Federico I Barbarossa, rinacque dopo la vittoria della Lega Lombarda nella battaglia di Legnano del 29 maggio 1176.

Nel tardo medioevo Milano vide la lotta delle famiglie della Torre (o Torriani) e Visconti per il possesso della città con il predominio di quest'ultima che lascerà il passo solo alla metà del XV secolo, all'alba del rinascimento alla famiglia Sforza.

In questo periodo si susseguono i seguenti arcivescovi, alcuni dei quali di significativa importanza per la città: Carlo I da Forlì (1457-1461); Stefano dei conti Nardini di Forlì (1461-1484); Giovanni IV Arcimboldi (1484-1488) e Guido Antonio Arcimboldi (1488-1497); Ottaviano Arcimboldi (1497); Ippolito I d'Este (1497-1519); Ippolito II d'Este (1519-1550).

La dominazione spagnola
In seguito agli accordi relativi la Pace di Lodi (1454) e quella di Cateau-Cambrésis (1559), gli Stati italiani cominciarono col perdere la loro autonomia, finendo (come nel caso del Ducato di Milano) sotto il dominio di Carlo V. La battaglia della Bicocca (1522) segnò la sconfitta di Francesco I, che permise di conseguenza un passaggio del Ducato a Filippo II di Spagna. Sebbene governata abbastanza sdegnosamente sotto il dominio spagnolo, Milano crebbe sia culturalmente che artisticamente, arricchendosi di veri e propri gioiellini d'arte barocca, molti dei quali ancora presenti nella città. La devastante peste del 1628-1630 segnò profondamente la città e la sua cultura, tanto da essere stata in seguito ripresa da Manzoni, sia ne I promessi sposi che nella Storia della Colonna Infame, componimento d'alto pregio artistico e storico - sebbene poco conosciuto - nel quale il Manzoni propone una riflessione profonda sull'errore commesso dai giudici durante una sentenza di condanna a due dei presunti untori, abusando del loro potere, ma più che altro spinti da una convinzione del tutto infondata e dal terrore provocato dalle tremende condizioni del tempo portate dall'epidemia.

Il Settecento e gli Asburgo
Il XVIII secolo vide Milano passare dalla dominazione spagnola a quella austriaca che continuò ad eccezion fatta di una parentesi di tre anni in cui la città passò sotto il controllo del Regno di Sardegna tra il 1733 e il 1736. Fu un periodo di rifiorimento culturale che conobbe l'opera di intellettuali come Pietro Verri, Cesare Beccaria e Paolo Frisi.

Con la morte di Carlo II di Spagna in Europa dilagò una grande guerra appunto di successione di Spagna. Il 24 settembre 1706 Eugenio di Savoia fu alle porte di Milano e il governatore spagnolo, il principe di Vaudemont, abbandonando precipitosamente la città la lasciò in balia della nuova dominazione austriaca. Seguì il principe M. C. di Löwenstein che venne ricordato per aver ricostruito il teatro di corte distrutto in un incendio. L'Austria fu sovrana di Milano fino al 9 maggio 1796 data in cui l'arciduca Ferdinando lasciò la città a causa dell'arrivo di Napoleone impegnato nella sua campagna d'Italia.

Dal 1796 al 1799 fu capitale della Repubblica Cisalpina, dal 1802 al 1805 capitale della Repubblica Italiana e dal 1805 al 1814 capitale del Regno d'Italia (1805-1814).

Dal dominio napoleonico al Risorgimento
L'arrivo di Napoleone Bonaparte suscitò un'ondata d'entusiasmo nei milanesi che videro in lui la realizzazione dei nuovi ideali rivoluzionari francesi tanto attesi durante il periodo conservatore degli Asburgo. L'esercito repubblicano entrò a Milano il 15 maggio e, dopo circa un anno di disordini di ispirazione giacobina, ne seguì la costituzione della Repubblica Cisalpina nel 1797. Essa tuttavia non ebbe vita facile perchè, partito Napoleone, Milano ricadde nel giacobinismo e non riuscì a opporre alcuna resistenza al ritorno degli Austriaci nel 1799 che intrapresero una cieca repressione.

Tornata all'Austria dopo il periodo napoleonico con il Regno Lombardo-Veneto, nel 1859 in seguito alla seconda guerra d'indipendenza entrò a far parte del Regno di Sardegna che divenne Regno d'Italia dal 1861.

Il Novecento
Nel 1883 fu inaugurata a Milano, in via Santa Radegonda (a fianco al duomo) la prima centrale elettrica dell'Europa continentale.

Nel XX Secolo Milano fu al centro della storia d'Italia. Fu sede dell'Esposizione Universale del 1906.

Fu città simbolo del socialismo: tra l'altro, l'organo di divulgazione principale del Partito Socialista Italiano, il quotidiano L'Avanti, ebbe qui la sua sede. Milano fu anche la culla del movimento fascista, che ivi venne fondato il 23 marzo 1919 col nome di "Movimento dei Fasci di Combattimento". Inoltre, il primo programma del neonato movimento fascista fu reso noto in piazza San Sepolcro.

I bombardamenti della Seconda guerra mondiale
Durante l'ultima guerra, Milano subì i più gravi bombardamenti aerei mai subiti da una città italiana. Nell'agosto del 1943, durante la cosiddetta settimana d'inferno, gli aerei anglo-americani rovesciarono circa 4.000 tonnellate di bombe, che distrussero un terzo dell'area edificata e colpirono il 50% degli edifici. L'obiettivo del Bomber Command inglese era appunto la creazione di un vortice di fuoco atto a distruggere la città (simbolo del dinamismo imprenditoriale italiano) e costringere la nazione a uscire dalla guerra. La notte del 13 agosto furono infatti sganciati anche 380.000 spezzoni incendiari. A causa, però, delle condizioni climatiche tipicamente umide della Pianura Padana, l'incendio non si verificò con la stessa facilità con cui si verificava nelle città tedesche. Gli aerei sganciarono le bombe da quote molto elevate, colpendo a caso gli edifici del centro storico. Il Teatro alla Scala, Palazzo Marino, la Rinascente, la sede del Corriere della Sera, gli stabilimenti della Pirelli e della Breda vennero totalmente distrutti mentre la Galleria Vittorio Emanuele fu scoperchiata. Il Duomo fu risparmiato nonostante il crollo di decine di statue. Colpiti pure il Castello Sforzesco, la chiesa di Santa Maria delle Grazie, Palazzo Reale, la Pinacoteca Ambrosiana e l'ospedale Fatebenefratelli. I tram e le filovie erano inutilizzabili. Oltre 500.000 persone furono costrette a lasciare la città, di cui 250.000 senza tetto. Tragica fu la strage dei 184 bambini della scuola elementare di Gorla, il 20 ottobre 1944, rientrata per caso nel mirino degli aerei insieme ai quartieri adiacenti che contarono circa 614 vittime in un solo giorno.

Città emblema della Resistenza (il 25 aprile, festa nazionale della Liberazione, ricorda l'insurrezione generale partigiana del 25 aprile 1945 che ha portato alla liberazione della città), fu, nel secondo dopoguerra, uno dei motori della ricostruzione industriale e culturale del Paese. A Milano si svolsero alcuni dei maggiori scontri del '68 italiano e qui ci fu il primo episodio della cosiddetta "Strategia della tensione" (il 12 dicembre 1969 con la strage di Piazza Fontana).

Nell'ultimo quarto di secolo la città fu al centro della politica italiana: con l'ascesa al governo della classe dirigente milanese del PSI -guidata da Bettino Craxi- al governo nazionale, poi con lo scandalo di Tangentopoli, poi ancora con l'ascesa dell'imprenditore milanese Silvio Berlusconi, a guida di una coalizione di centrodestra.

Milano oggi
Milano è un importante centro commerciale ed industriale sia all'interno della UE che a livello internazionale oltre che essere il maggior polo Italiano per i servizi e il terziario, la finanza, la moda, l'editoria e l'industria. È inoltre sede della Borsa valori (in Piazza Affari), gestita da Borsa Italiana S.p.A., uno dei più importanti centri finanziari d'Europa ed è un grande polo di attrazione per le sedi amministrative di decine di multinazionali. È uno dei maggiori centri universitari, editoriali e televisivi d'Europa. È sede del polo fieristico con la maggior superficie espositiva d'Europa.

Con la giunta guidata dalla sindaca Moratti è poi iniziato il grande progetto dell'esposizione universale 2015, chiamata "Io Expo, e tu?". Dopo che la Bie ha assegnato ufficialmente a Milano l'investitura di città ospitante il 31 marzo 2008, sono partiti i lavori di preparazione che porteranno alla città tre nuove linee metropolitane, numerose nuove infrastrutture e un giro d'affari che si stima attorno ai 40 miliardi di euro.

La città di Milano è presente nelle pubblicazioni del Globalization and World Cities Study Group dell'università di Loughborough, dove nel 2004 è stata classificata come incipient global city, insieme ad Amsterdam, Boston, Chicago, Madrid, Mosca e Toronto.

Cultura

Monumenti e luoghi di interesse

Milano è ricca di monumenti, chiese e altri luoghi di interesse turistico. Per l'elenco si rimanda alla voce apposita.

Teatri e sale da concerto
A Milano le sale sono numerose e ogni anno vengono messi in scena circa 300 spettacoli. La città ha avuto il pregio di ospitare figure teatrali di livello internazionale: il regista Giorgio Strehler (dal quale deriva il Teatro Piccolo o Strehler) e l'attore-autore Dario Fo, premio nobel per la letteratura nel 1997 ed il regista e autore teatrale Carmelo Bene.

I teatri milanesi sono sparsi per tutta la città. Brera, il quartiere notturno per eccellenza, ne ospita tre, altre sale si trovano lungo corsi trafficati o vicoli nascosti, piazze note e strade decentrate. I teatri principali sono i seguenti.

Teatro alla Scala
Il Teatro alla Scala di Milano, citato spesso semplicemente come La Scala, oltre ad essere uno dei teatri più famosi al mondo è conosciuto per essere il tempio della lirica; situato in una delle piazze maggiormente frequentate ed eleganti della città, l'omonima Piazza della Scala, dalla quale prende appunto il nome. Il nome della piazza, a sua volta, si rifà a quello della Chiesa di Santa Maria alla Scala, eretta nel 1381 e così chiamata in onore della committente, Regina della Scala moglie di Bernabò Visconti.

La stagione teatrale, uno dei più importanti eventi della vita mondana milanese, è composta da opera lirica, balletto e concerti di musica classica.

Teatro degli Arcimboldi
Il Teatro degli Arcimboldi (noto anche come Teatro della Bicocca degli Arcimboldi o con l'abbreviazione TAM) è un teatro di recente realizzazione.

Esso trae il nome da una villa della della famiglia Arcimboldi, che tuttora esiste nei dintorni. Più propriamente, si tratta del Nuovo Teatro degli Arcimboldi, perché un Teatro Arcimboldi, diretto da Ettore Gian Ferrari, fu attivo a Milano negli anni '20-'30. La sua costruzione è stata legata alle vicende del Teatro alla Scala, in quanto si intendeva accogliere in esso gli spettacoli di questo teatro in occasione della sua ultima ristrutturazione. Venne inaugurato il 19 gennaio 2002 con La traviata.

Piccolo Teatro di Milano
Primo teatro stabile italiano, il Piccolo Teatro di Milano (Teatro d'Europa per decreto ministeriale nel 1991) fu fondato nell'immediato dopoguerra da Paolo Grassi e Giorgio Strehler

Il Piccolo Teatro con le sue tre sale (Sala Grassi, Teatro Studio e Teatro Strehler) è diretto da Sergio Escobar. Direttore artistico e Consulente Artistico poi è Luca Ronconi.

Si divide nelle tre sedi Teatro Grassi, Teatro Strehler e Teatro Studio.

Altri teatri milanesi:
- Auditorium di Milano
- Sala Verdi del Conservatorio
- Teatro Lirico (già Cannobiana)
- Teatro dal Verme
- Teatro Carcano
- CRT - Teatro dell'Arte presso la Triennale
- Teatro Manzoni
- Ventaglio Nazionale
- Nuovo
- Teatro San Babila
- Teatro Smeraldo
- Ciak
- Della 14a
- Filodrammatici
- Litta
- Olmetto
- Teatro Arsenale
- Out Off
- L'Elfo
- Teatro di Porta Romana
- Franco Parenti
- Teatro Verdi
- Zelig

Biblioteche
- Biblioteca Braidense
- Biblioteca Comunale Sormani
- Biblioteca Trivulziana
- Biblioteca del Conservatorio G. Verdi
- Biblioteca del Museo civico di storia naturale
- Biblioteca Centrale di Ingegneria
- Biblioteca d'Arte
- Biblioteca dell'Istituto per la Scienza dell'Amministrazione Pubblica

Musei
- Acquario Civico di Milano
- Pinacoteca di Brera
- Pinacoteca Ambrosiana e Biblioteca Ambrosiana
- Museo Poldi Pezzoli
- Civico Museo d'Arte Contemporanea
- Galleria d'Arte Moderna
- Triennale (Palazzo dell'Arte)
- Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci"
- Museo civico di Storia Naturale
- Castello Sforzesco e civiche raccolte ivi contenute
- Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana
- Museo Egizio di Milano
- Museo della Preistoria e Protostoria
- Museo d'Arte Antica
- Museo d'arte e scienza
- Palazzo Reale
- Museo Teatrale alla Scala
- Padiglione di Arte Contemporanea
- Galleria Vinciana
- Museo Bagatti Valsecchi
- Museo degli Strumenti Musicali
- Museo delle Arti Decorative
- Museo Archeologico
- Museo di Milano
- Museo di Storia Contemporanea
- Museo del Risorgimento di Milano
- Museo del Duomo di Milano
- Museo Diocesano
- Museo del Giocattolo

Le chiese di Milano

Zona 1

- Santi Apostoli e Basilica di San Nazaro in Brolo
- Sant'Alessandro in Zebedia
- Sant'Ambrogio
- Sant'Angelo
- Sant'Antonio abate
- San Babila
- San Barnaba
- San Bartolomeo
- San Bernardino alle Ossa
- Basilica di San Calimero.
- San Carlo al Corso
- San Carpoforo
- Santa Eufemia
- Sant'Eustorgio
- San Fedele
- San Francesco Da Paola
- San Francesco di Sales
- San Giorgio al Palazzo
- San Gottardo in Corte
- San Lorenzo Maggiore
- San Marco
- Santa Maria al Paradiso
- Santa Maria alla Porta
- Santa Maria Annunciata
- Santa Maria dei Miracoli presso San Celso
- Santa Maria del Carmine
- Santa Maria della Passione
- Santa Maria della Scala in San Fedele
- Santa Maria delle Grazie
- Santa Maria Incoronata
- Santa Maria Nascente (Duomo di Milano)
- Santa Maria Segreta
- Santa Maria Podone
- San Maurizio al Monastero Maggiore
- San Nicolao
- San Pietro in Gessate
- San Pietro dei Pellegrini
- San Satiro
- San Simpliciano
- Santo Stefano Maggiore
- Santa Tecla nel Duomo di Milano
- San Vincenzo in Prato
- San Vito in Pasquirolo
- San Vittore al Corpo

Zona 2

- Cristo Re
- Sant'Agostino
- Sant'Angela Merici (Padri Sacramentini)
- San Basilio il Grande
- San Domenico Savio
- San Gabriele in mater dei
- San Gioachimo
- San Giovanni Crisostomo
- San Giuseppe dei morenti
- Santi Re Magi
- Santa Maria Assunta di Turro
- Santa Maria Goretti (Padri Passionisti)
- Santa Maria rossa
- San Martino
- San Michele Arcangelo in Precotto
- Santa Teresa del Bambin Gesù

Zona 3

- Santissimo Redentore
- Santa Francesca Romana
- San Gerolamo Emiliani
- San Gregorio Magno
- Sant'Ignazio di Loyola
- San Leone Magno
- Santa Maria Bianca della Misericordia
- San Martino di Lambrate
- Santi in Nome di Maria
- San Giovanni in Laterano
- San Luca
- San Pio X°
- Santa Croce
- Santo Spirito
- San Vincenzo De Paoli
- San Benedetto
- San Carlo al Lazzaretto
- San Giuseppe

Zona 4

- Madonna Medaglia Miracolosa
- Santa Maria del Suffragio
- Santi Martiri Nereo e Achilleo
- Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo
- Santi Angeli Custodi
- Santi Silvestro e Martino
- Beata Vergine Immacolata e Sant'Antonio
- Sant'Eugenio
- San Pio V
- Beata Vergine Addolorata
- Sacro Cuore in Pontelabro
- San Lorenzo in Monluè
- San Nicolao della Flue
- Sacra Famiglia in Rogoredo
- San Galdino
- San Lorenzo in Monluè
- San Luigi Gonzaga
- San Michele Arcangelo e Santa Rita
- Ognissanti
- Chiesetta di Nosedo

Zona 5

- Sant’Antonio Maria Zaccaria
- Santa Maria Madre della Chiesa
- Santa Maria di Caravaggio
- Sant'Andrea
- Madonna di Fatima
- Santa Maria Liberatrice
- Santi 4 Evangelisti
- Santi Pietro e Paolo ai Tre Ronchetti
- Santa Maria e San Pietro in Chiaravalle
- San Barnaba in Gratosoglio
- San Gottardo al Corso
- Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa
- Santi Giacomo e Giovanni
- San Gregorio Barbarigo
- Santa Maria Assunta in Quintosole
- Maria Assunta
- Gesù Cristo dei Santi Ultimi Giorni

Zona 6

- San Giovanni Bono
- San Silvestro
- Santa Bernadetta
- Santa Maria Ausiliatrice
- San Cipriano
- Santa Rita da Cascia
- Santi Nazaro e Celso
- San Cristoforo
- Santa Maria delle Grazie al Naviglio
- Santa Maria del Rosario
- Immacolata Concezione
- San Benedetto
- San Curato d’Ars
- Santi Patroni d’Italia
- San Vito al Giambellino
- San Giovanni Battista alla Creta
- San Leonardo Murialdo

Zona 7

- Sant'Anselmo Da Baggio Vescovo
- Santa Apollinare in Baggio
- San Giovanni Bosco
- Santa Marcellina
- San Materno
- San Pier Giuliano Eymard
- Madonna dei Poveri
- Madonna della Divina Provvidenza
- Madonna della Fede
- Beata Vergine Addolorata in San Siro
- Santi Martiri Nabore e Felice
- Sant'Elena
- San Giuseppe Calasanzio
- San Protaso
- Gesù Buon Pastore e San Matteo
- San Francesco d’assisi al Fopponino
- San Pietro in Sala
- Mater Amabilis

Zona 8

- Gesù Maria Giuseppe
- Sacro di Gesù alla Cagnola
- San Gaetano
- San Martino in Villapizzone
- Santa Cecilia
- Santa Marcellina e San Giuseppe alla Certosa
- Santa Maria Assunta in Certosa
- Maria Regina Pacis
- San Giovanni Battista in Trenno
- San Leonardo da Porto Maurizio
- San Romano in Sant'Ambrogio ad Urbem
- Sant'Ilario
- Santi Martiri Anauniesi
- Pentecoste
- Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo
- Sant'Agnese
- Santa Lucia
- Santissimo Crocefisso
- Santi Martiri Nazaro e Celso
- Santa Maria Nascente
- San Giuseppe della Pace
- Sant'Ildefonso
- Santa Maria di Lourdes
- Sant'Anna Matrona
- Madonna della Salute
- Nostro Signore del Perpetuo Soccorso
- Sacra Famiglia
- San Carlo
- Santa Maria della Pietà
- Santa Teresa del Bambin Gesù
- Sacro Cuore di Gesù al Palazzolo
- San Crocefisso
- Santo Spirito
- Santuario di Lampugnano

Zona 9

- San Martino in Niguarda
- Santa Maria Annunciata
- San Carlo alla Ca’ Granda
- San Giovanni Battista alla Bicocca
- Gesù Divin Lavoratore
- San Dionigi in Pratocentenaro
- Annunciazione
- Beata Vergine Assunta in Bruzzano
- San Bernardo in Comasina
- Sacro Volto
- San Filippo Neri in Bovisasca
- San Paolo
- San Giovanni Evangelista
- Santa Maria alla Fontana
- Santa Giustina in Affori
- Santa Maria del Buon Consiglio
- San Nicola Vescovo in Dergano
- Santissimi Giovanni e Paolo
- Santuario Madonna di Fatima

Luoghi naturali
Spesso si ritiene che Milano sia una città con pochi spazi verdi.In realtà il capoluogo lombardo ha giardini privati interni, non facilmente visitabili e numerosi parchi e giardini pubblici di solito ben tenuti dall'amministrazione cittadina e perciò fruibili da tutti.

Un limite può essere lo scarso collegamento tra di essi a causa della carenza di piste e percorsi ciclabili e di infrastrutture leggere di attraversamento stradale (sovrapassi e sottopassi).

I parchi più grandi e importanti di Milano sono:
- Il Parco Sempione
- I Giardini Pubblici "Indro Montanelli"
- Il Parco delle Basiliche
- Il Parco della Martesana
- Il Parco Sempione
- Il Parco Forlanini
- Il Parco Solari
- Il Parco Trotter
- Il Parco Nord Milano
- Il Parco di Trenno
- Il Parco delle Cave
- Il Bosco in Città
- Il Parco Largo Marinai d'Italia
- Il Monte Stella
- Il Parco Ex Om
- Il Parco Baravalle
- Il Parco di Villa Scheibler
- Il Parco La Spezia
- Il Parco Alessandrini
- Il Parco Ravizza
- Il Parco dell'Acqua
- Il Parco Pallavicino, Giardini Guido Vergani, Giardini Valentino Bompiani
- Il Parco Teramo

Cinematografia a Milano
Dal 2002 a Milano è organizzato un Festival Cinematografico, il Milano Film Festival, cui sono invitati lungometraggi e cortometraggi di provenienza internazionale. Il festival si tiene nel mese di settembre in varie sale e spazi aperti della città.

Elenco dei principali film girati in toto o in parte nella città lombarda, data di presentazione e regista:
- Gli uomini, che mascalzoni! - 1932, Mario Camerini
- Cronaca di un amore - 1950, Michelangelo Antonioni
- Milano Miliardaria - 1951, Vittorio Metz
- Miracolo a Milano - 1953, Vittorio De Sica
- Napoletani a Milano - 1953, Eduardo De Filippo
- La signora senza camelie - 1953, Michelangelo Antonioni
- Scuola Elementare - 1954, Alberto Lattuada
- Lo svitato - 1956, Carlo Lizzani
- Il grido - 1957, Michelangelo Antonioni
- Il generale Della Rovere - 1959, Roberto Rossellini
- I ragazzi del juke-box - 1959, Lucio Fulci
- Rocco e i suoi fratelli - 1960, Luchino Visconti
- Audace colpo dei soliti ignoti - 1960, Nanni Loy
- Milano Nera - 1960, Pino Serpi
- La notte - 1961, Michelangelo Antonioni
- Il posto - 1961, Ermanno Olmi
- Il monaco di Monza - 1963, Sergio Corbucci
- Pelle viva - 1964, Giuseppe Fina
- Super rapina a Milano - 1964, Adriano Celentano
- La vita agra - 1964, Carlo Lizzani
- Amore in quattro dimensioni - 1964, Mino Guerrini, Gianni Puccini, Massimo Mida, Jacques Romain
- Banditi a Milano - 1968, Carlo Lizzani
- I ragazzi del massacro - 1969, Fernando di Leo
- I cannibali - 1970, Liliana Cavani
- La morte risale a ieri sera - 1970, Duccio Tessari
- La classe operaia va in paradiso - 1972, Elio Petri
- Milano calibro 9 - 1972, Fernando di Leo
- La mala ordina - 1972, Fernando di Leo
- La colonna infame - 1973, Nelo Risi
- Milano odia: la polizia non può sparare - 1973, Umberto Lenzi
- Milano trema: la polizia vuole giustizia - 1973, Segio Martino
- Le cinque giornate - 1974, Dario Argento
- La poliziotta - 1974, Steno
- Milano: il clan dei calabresi - 1974, Giorgio Stegani
- Per amare Ofelia - 1974, Flavio Mogherini
- Non si scrive sui muri a Milano - 1975, Raffaele Maiello
- Di che segno sei? - 1975, Sergio Corbucci
- L'assassino è costretto ad uccidere ancora - 1975, Luigi Cozzi
- San Babila ore 20.00: un delitto inutile - 1976, Carlo Lizzani
- Milano violenta - 1976, Mario Caiano
- Liberi, armati, pericolosi - 1976, Romolo Guerrieri
- Notti e Nebbie - 1978, Marco Tullio Giordana
- Milano...difendersi o morire - 1978, Gianni Martucci
- Ratataplan - 1979, Maurizio Nichetti
- Agenzia Riccardo Finzi, praticamente detective - 1979, Bruno Corbucci
- Il bisbetico domato - 1980, Castellano & Pipolo
- Bingo Bongo - 1982, Adriano Celentano
- Eccezzziunale... veramente - 1982, Carlo Vanzina
- Attila flagello di Dio - 1982, Castellano & Pipolo
- Milano '83 - 1983, Ermanno Olmi
- Sotto il vestito niente - 1983, Carlo Vanzina
- Sogno di una notte d'estate - 1983, Gabriele Salvatores
- Il Ras del quartiere - 1983, Carlo Vanzina
- Il ragazzo di campagna - 1984, Castellano & Pipolo
- A me mi piace - 1985, Enrico Montesano
- Via Montenapoleone - 1986, Carlo Vanzina
- Kamikazen ultima notte a Milano - 1987, Gabriele Salvatores
- Gentili Signore - 1988, Adriana Monti
- Marrakech Express - 1989, Gabriele Salvatores
- L'aria serena dell'Ovest - 1990, Silvio Soldini
- Strane storie - 1994, Sandro Baldoni
- Palermo Milano solo andata - 1995, Claudio Fragasso
- Nirvana - 1997, Gabriele Salvatores
- Tre uomini e una gamba - 1997, Aldo, Giovanni & Giacomo e Massimo Venier
- Così è la vita - 1998, Aldo, Giovanni & Giacomo e Massimo Venier
- Fuori dal mondo - 1999, Giuseppe Piccioni
- Chiedimi se sono felice - 2000, Aldo, Giovanni & Giacomo e Massimo Venier
- Casomai - 2001, Alessandro D'Alatri
- Senza Filtro - 2001, Mimmo Raimondi
- Piazza delle Cinque Lune - 2002, Renzo Martinelli
- Tu la conosci Claudia? - 2004, Massimo Venier
- The International - 2008, Tom Tykwer

Musica
Gruppi musicali e cantanti milanesi:
- Afterhours
- Area
- Articolo 31
- Adriano Celentano
- Bluvertigo
- Camaleonti
- Carnival of Fools
- Casino Royale
- De Crew
- Death SS
- Decibel
- Delta V
- Dik Dik
- Elio e le Storie Tese
- Extrema
- Finley
- Folco Orselli e la Compagnia dei Cani Scossi
- Giorgio Gaber
- Giuliano Palma and The Bluebeaters
- Gli impossibili
- I Gufi
- Gemelli Diversi
- Enrico Intra
- Enzo Jannacci
- Karma
- La Crus
- Lacuna Coil
- Le Vibrazioni
- Mina
- Mogol
- Mondo Marcio
- Ornella Vanoni
- 883
- Paola & Chiara
- Pooh
- Premiata Forneria Marconi
- Enrico Ruggeri
- Nanni Svampa
- Vanadium
- Club Dogo
- Roberto Vecchioni

Piatti tipici e gastronomia:
Gli antipasti
- Nervetti
- Arancini di riso alla Milanese
- Mostarda
- Gamberi di fiume lessi

Primi piatti
- Risotto alla Milanese
- Minestrone alla Milanese
- Risotto al Prezzemolo
- Risotto ai Porcini
- Risotto con la zucca
- Minestra de fasö
- Ravioli di lesso in brodo
- Supa de Scigol
- Riso con le Rape alla Milanese
- Risotto al salto
- Risotto spumante e scamorza
- Risotto al Gorgonzola
- Risotto mantecato
- Riso in Cagnone (con aglio, salvia e burro)
- Risotto con le rane

Piatti di carne e di pesce
- Cotoletta alla Milanese (costata o nodino di vitello impanato e fritto nel burro, è chiamata anche Costoletta o Custulèta)
- Osso buco con risotto
- Busecca (trippa in umido)
- Cassoeula
- Fritto Misto di Interiora
- Mundeghili, polpette di carne avvolte nella verza
- Pulpet de la scigula, involtini di vitello ripieni di parmigiano, prosciutto e prezzemolo
- Less e mustarda
- Less e salsa verda
- Piccata di Vitello al Prezzemolo
- Rustìn negàa (letteralmente Arrosto annegato, nodini di vitello con burro e salvia, prima rosolati e poi annegati con vino e brodo, da cui il nome)
- Lumache alla Milanese (lumache con cipolla, acciughe e prezzemolo)
- Rane fritte
- Anguilla in Carpione

Il pane
- Michetta
- Pan de mej (pane di farina di granturco)

Altri piatti
- Asparagi alla Milanese
- Gorgonzola
- Fiori di zucca fritti
- Polenta Pastizzada (polenta con salsiccia, grana e funghi)
- Pulenta e gurgunsöla
- Pulenta e merlüss (piatto tipico del Venerdì)
- Öf in cereghin (uovo al tegame con burro)
- Öf in ciapa (uova sode)
- rüsümada (uovo sbattuto con vino e zucchero)
- Uova sbattute con pomodoro
- Uova al tegame con porri

I dolci
- Pan di moort, tipico dolce di novembre
- Panettone
- Meneghina
- Chiacchiere, tipico dolce del periodo di carnevale
- Torta Bertolda o Bertuldina, con farina gialla
- Pan Mejin (pane dolce di farina di granturco)
- Tortelli di Carnevale

Ristoranti
A Milano le zone a più alta concentrazione di ristoranti sono il centro storico, Brera e lungo i Navigli. In generale, nel centro storico e a Brera si trovano i ristoranti più sofisticati ed eleganti, ai Navigli quelli più rustici o apparentemente tali, come trattorie ed osterie, anche se negli ultimi anni anche in questa zona la tipologia dei locali sta cambiando, con l'aprirsi di nuovi locali alla moda.

Ottimo il pesce, pur non essendo una città di mare, infatti il Mercato Generale del Pesce di Milano è il più grande del Sud Europa, e vi transita ogni mattina una grandissima quantità di pescato, poi rivenduto in tutta Italia.

Il primo "3 Stelle" della Guida Michelin d'Italia fu il ristorante di Milano di Gualtiero Marchesi, così come il secondo 3 Stelle, Aimo e Nadia. Ad oggi nella città vi è una elevata concentrazione di ristoranti di eccellenza così definiti dalle guide specializzate, specializzati in cucina milanese, regionale italiana o nouvelle cuisine.

Negli ultimi 20 anni sono stati aperti numerosi ristoranti di cucine etniche che offrono un'alternativa alla cucina italiana tradizionale. Quelli con maggior successo sono i ristoranti giapponesi, indiani, brasiliani, argentini, del Centro-Africa e del Sud Est Asiatico, oltre agli immancabili ristoranti cinesi, presenti da ormai più di 60 anni (diffusi in particolare nella zona di via Polo Sarpi - la cosiddetta "Chinatown" milanese- che propongono la cucina tipica della regione dello Zhejiang, terra di nascita della maggior parte dei cinesi milanesi). Oggi, in città si contano più di 60 differenti cucine estere tra i vari ristoranti presenti.

Economia
Milano è la capitale finanziaria del Paese, come sottolineato dalla presenza della maggiore Borsa valori italiana (in Piazza Affari). E' altresì un importante polo economico, con un PIL complessivo inferiore a quello di Roma ma superiore a quello di Torino

Milano dalla fine dell''800 agli anni intorno al 1970 è stata una città prevalentemente con una economia industriale, manifatturiera ed un grosso centro finanziario, con le principali fabbriche situate principalmente nella periferia e nella cintura dei comuni immediatamente circostanti la città.

Successivamente la città ha visto diminuire il numero delle industrie manifatturiere, spostatesi in altre regioni per motivi legati al costo del lavoro, incentivi governativi per l'ubicazione di industrie in aree depresse del paese e la generale trasformazione dell'economia italiana verso una riduzione del peso dell'industria pesante e manifatturiera.

L'economia milanese si è sviluppata con il prevalere sempre più marcato di un terziario avanzato in diverse direzioni, dalle tradizionali alle innovative: finanza, commerci nazionali ed internazionali, direzioni aziendali, editoria, design industriale, pubblicità, intrattenimento, informatica, attività universitarie, società di marketing e media televisivi.

La moda
Dagli anni '80 Milano è divenuta famosa come "Città della Moda" e oggi, insieme a Parigi, è una delle capitali mondiali della moda.

Nel cosiddetto Quadrilatero della moda, una zona del centro di Milano delimitata da quattro vie disposte a quadrilatero (spesso riprese in molti film), si concentrano numerosissimi negozi e atelier delle griffe più importanti della moda.

Divisione amministrativa
Nel 1999 l'amministrazione comunale ha deciso di ridurre il numero di zone di decentramento in cui la città è divisa ed amministrata, passando dalle precedenti 20 zone a 9.

La zona 1 occupa il centro storico, mentre le altre 8 zone partendo dai confini della zona 1 arrivano radialmente verso la periferia.

Tali nuove zone sono di dimensioni ben maggiori, per numero di abitanti e per superficie, alle precedenti. Il numero di abitanti di ciascuna di essa è superiore a quello di alcune città capoluoghi di provincia, come ad es. Mantova (e, per alcune zone di Milano, facendo sempre un confronto con Mantova pari a circa la metà dell'intera provincia), ma a tali dimensioni non corrispondono analoghe funzioni e poteri amministrativi.

Nella voce Zone di Milano vi è una tabella con i dati relativi alla superficie, al numero di abitanti (compresi gli immigrati con regolare permesso di soggiorno), alla densità, e i quartieri storici e moderni che sono presenti in ciascuna zona.

Quartieri

Chinatown
Milano ospita nel quartiere di Canonica-Sarpi, in pieno centro storico, la più antica e più grande Chinatown d'Italia, in Europa seconda solo per estensione a quella di Parigi.

Venne fondata agli inizi del 1920 da Cinesi provenienti dalla regione dello Zhejiang in una zona che favoriva per il tessuto urbanistico particolare la concentrazione di laboratori in cortili con abitazioni adiacenti. Le prime attività furono legate alla lavorazione della seta (produzione di cravatte) grazie alla vicinanza con gli impianti industriali del comasco.

Durante la II guerra mondiale la lavorazione della seta venne riconvertita in quella della pelle per fornire cinture militari ai contingenti italiani e tedeschi. Già durante il fascismo il quartiere era chiamato "quartier generale dei cinesi".

Nel corso degli anni la comunità si è ingrandita a dismisura sviluppando attività sempre più diversificate. Oggi nel quartiere si trova di tutto: dai classici negozi di pelletteria, all'abbigliamento, ai supermercati, alle pescherie, alle enoteche, alle macellerie, alle erboristerie, ai centri medici, fino alle librerie, videoteche, edicole , bar, karaoke, sale giochi. Dalla fine degli anni '90 c'è stato il boom delle agenzie immobiliari unito a quello dei telefonini e dell'hi-tech in genere. Data ai primi anni del 2000 invece la comparsa di agenzie viaggi e internet point. Chinatown ospita inoltre le redazioni di numerosi giornali in lingua cinese che vengono stampati in periferia della città e distribuiti in tutt'Italia (uno dei più importanti è l'Europe China News).

Oggi a Milano vivono poco più di 14.000 persone (14.023) di origine cinese. Particolarmente suggestivo è il momento del capodanno cinese quando una coppia di dragoni sfila per la via principale del quartiere (via Paolo Sarpi) addobbata per l'occasione. Il corteo che si snoda da Piazza Gramsci all'estremità occidentale del quartiere, viene preceduto da danze e rulli di tamburi e attira una folla di curiosi da ogni parte della città. Recentemente inoltre è stato promosso, sempre in Piazza Gramsci, il China Film Festival, mini rassegna all'aperto di film in lingua cinese sottotitolati in italiano.

Nel quartiere si trovano i migliori ristoranti cinesi della città che offrono soprattutto l'autentica cucina cinese dello Zhejiang. In questi ultimi anni, complici anche le recensioni delle più recenti guide turistiche, sta crescendo un sempre più forte interesse turistico, legato soprattutto alla possibilità di uno shopping originale, curioso e sempre di estrema economicità.

Aeroporti:

Malpensa
Il maggiore è l'Aeroporto "Città di Milano" di Milano-Malpensa (MXP), situato in provincia di Varese, al confine col Piemonte, ed immerso nel Parco del Ticino. È collegato direttamente al centro città tramite la navetta ferroviaria Malpensa Express (34-40 minuti di tragitto), che parte dalla stazione di Milano Cadorna, e con diverse linee di bus.

Linate
Il più vicino è l'Aeroporto "Enrico Forlanini" di Linate (LIN), ospita esclusivamente il traffico nazionale, europeo e low-cost, si trova nella zona est della città, alla quale è collegato dalla linea ATM 73 (da Piazza San Babila).

Orio al Serio
A Orio al Serio, nei pressi di Bergamo, si trova, invece, l'aeroporto internazionale di Orio al Serio (BGY), che è utilizzato principalmente per voli charter, cargo ed alcune compagnie low-cost.

L'Idroscalo
L' Idroscalo, costruito nella prima metà del XX secolo da Benito Mussolini, non svolge più la sua funzione originaria di pista di decollo ed atterraggio per piccoli idrovolanti già dalla fine degli anni '30.

Si trova nella zona est della città, a fianco dell'Aeroporto di Linate, alla quale è collegato dalla linea ATM 73 e, nel periodo estivo, anche dalla linea 183.

È anche detta "il mare dei Milanesi" per le sue spiaggette attrezzate. Nell'arco dell'anno viene talvolta utilizzato per manifestazioni sportive acquatiche, tipo motonautica, sci d'acqua ecc, motivo di attrazione per molti appassionati.

Metropolitana
Milano dispone di 3 linee di metropolitana:

- Linea M1 (chiamata Linea Rossa) termina a nord-est con capolinea Sesto F.S., la linea alla fermata di Pagano si biforca e prosegue verso nord-ovest (capolinea Rho-Fiera) e verso sud-ovest (capolinea Bisceglie).
- Linea M2 (Linea Verde) termina a sud con capolinea Abbiategrasso, la linea alla fermata di Cascina Gobba si biforca e prosegue verso nord-est (capolinea Cologno Nord) e verso est (capolinea Gessate).
- Linea M3 (Linea Gialla) collega il capolinea a nord Maciachini con il capolinea a sud-est San Donato.

La rete, gestita dall'ATM e indicata con il logo "M", si estende per più di 80 km. Dalla fermata di Cascina Gobba (M2), inoltre, parte una linea di metrò automatico che la collega al vicino ospedale universitario San Raffaele (Metrò S. Raffaele).

Milano in futuro
Oggi la città sta vivendo un profondo rinnovamento dal punto di vista architettonico e urbano, con la realizzazione di numerosi progetti che puntano da un lato a riqualificare intere zone e grandi quartieri, e dall'altro a proiettare la sua immagine in Europa e nel mondo (nuova Fiera di Milano, Teatro alla Scala, fiera urbana e Progetto CityLife che comprende tre grattacieli, uno dei quali di 218 metri, Biblioteca Europea, quartiere S.Giulia, Garibaldi-Repubblica), grazie anche ad importanti concorsi internazionali cui partecipano architetti quali Renzo Piano, Norman Foster, Massimiliano Fuksas, Daniel Libeskind, Zaha Hadid e Ming Pei.

Tutti questi progetti modificheranno e ridisegneranno nel corso degli anni il profilo all' orizzonte della metropoli milanese, che non sarà più esclusivamente marcato dalle guglie del duomo, della Torre Velasca e dal Grattacielo Pirelli, ma anche da nuovi e più elevati grattacieli.

Lunedì 31 marzo 2008 a Parigi le viene assegnata l'organizzazione dell'Expo 2015 dai delegati del BIE. Nella votazione finale batte l'altra città candidata, la turca Smirne, per 86 voti a 65, dopo che in una prima votazione guastata da problemi tecnici sembrava aver prevalso Smirne.

Progetti in cantiere
- Cittadella della giustizia - Progetto che sorgerà accanto al nuovo quartiere di Santa Giulia, comprenderà un'area in cui troveranno posto il nuovo tribunale e gli uffici giudiziari (175.000 m²), il nuovo carcere (220.000 m²), aree per funzioni urbane (60.000 m²) ed anche aree verdi, pedonali e servizi (655.000 m²).
- Porta Nuova - Area di 260.000 m², comprende i quartieri di Garibaldi-Repubblica, Varesine e Isola. Fine lavori: 2012. In quest'area sorgerà la nuova sede del comune, la nuova sede della Regione Lombardia (una torre alta 160 m), la Città della Moda (110.485 m² 212 m , con un museo, spazi espositivi e due torri) ed un parco che sarà sede di un museo sugli insetti e della Biblioteca degli alberi
- Certosa - In questa zona il progetto, che sarà completato entro il 2008, prevede - oltre a una serie di servizi - la realizzazione di 1.500 appartamenti per un investimento di 400 milioni.
- Ex area Fiera - Previsti tre grattacieli fino a 218 m, gara vinta dalla Cordata City Life con 523 milioni di euro.
- Parco dello Sport - Progetto della provincia di Milano su un'area di due milioni di m².
- Porta Vittoria - Progetto per un totale di 170 milioni di euro su un'area di 300 mila m², con realizzazione della Biblioteca Europea di Informazione e Cultura.
- Rubattino - Promosso da Ipi costruzioni su un'area di 611 mila m² di cui 165 mila per uso residenziale.
- Orti antichi - Recupero di 7 palazzi residenziali e costruzione di tre edifici.
- Bovisa - In quest'area si sta completando il nuovo polo universitario del Politecnico di Milano
- Ex Manifattura Tabacchi - diventerà la Cinecittà milanese, il progetto prevede la creazione di un Centro sperimentale di cinematografia per la fiction e la pubblicità, le Scuole civiche del cinema e un polo cine-audio-visuale della Regione. La convenzione siglata prevede inoltre la progettazione e la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria quali sistemazione a verde, parcheggi pubblici e percorsi pedonali. Oltre 54.000 mq sono destinati a funzioni private (residenze, negozi e alberghi) e oltre 29.000 a funzioni pubbliche. Nascerà anche un centro anziani del Comune, un asilo, una nuova caserma dei carabinieri e verranno realizzate residenze per studenti. I lavori di ristrutturazione e costruzione inizieranno entro l'estate del 2008. Il valore stimato del prodotto finito è pari a circa 250 milioni di euro
- Torre delle Arti - In Via Principe Eugenio sono iniziati i lavori per la costruzione delle grattacielo di 94 Metri, che ospiterà sia abitazioni che attività del terziario, tra i quali un ristorante panoramico.

Skyline
I più alti edifici che caratterizzano lo skyline di Milano:

- Grattacielo Pirelli
- Torre Breda
- Torre Galfa
- Torre Velasca
- Ferrovie dello Stato 1
- Ferrovie dello Stato 2
- Gemini Center 1
- Gemini Center 2
- Servizi Tecnici Comunali
- Torre di Porta Romana
- Quercia
- Sequoia
- Torre Baggio 2
- Torre Baggio 1
- Torre Baggio 4
- Torre Baggio 3
- Torre del Parco
- RCS-Headquarters
- Centro Svizzero
- Torre via Mascagni
- Torre di Adriano
- Piazza Della Repubblica 2
- Piazza Della Repubblica 7
- Settimo Cielo
- Torre Magnolia
- Piazzatorre
- NH Hotels - Tower II
- NH Hotels - Tower I
- Via Bonnet 11
- Grattacielo della Providanza Sociale
- Palazzo Locatelli
- Torre Naviglio Grande 4
- Torre Naviglio Grande 3
- Torre Naviglio Grande 2
- Torre Naviglio Grande 1
- UNA Hotel
- Corso Sempione 41
- Palazzo Ariberto

Media e telecomunicazioni
Milano è una delle città più cablate in Europa. Agli inizi del 2004 circa 4.000 km di fibra ottica erano stati posati consentendo l'accesso a circa il 90% dei residenti.

Le Università e la ricerca scientifica
Milano ospita 5 Università pubbliche e 7 private. Un consorzio tra tali atenei (eccetto le Accademie e il Conservatorio) ha dato luogo alla nascita di un collegio di eccellenza nel 2003: il Collegio di Milano.

Università degli studi di Milano
L'Università degli studi di Milano viene istituita nel 1923 nell'ambito della riforma promossa dal ministro Giovanni Gentile. L'ateneo di Milano è relativamente giovane nel panorama italiano in quanto la città di Milano faceva storicamente riferimento all'Università di Pavia. Essa inizialmente comprende solo la Facoltà di Lettere e Filosofia (antica Accademia scientifico-letteraria), nonché gli Istituti clinici di perfezionamento istituiti da Luigi Mangiagalli nel 1906.

Le attività dell'Università di Milano iniziano nel 1924. Primo rettore è Luigi Mangiagalli, che è anche sindaco di Milano e che è riuscito a trovare risorse che consentono di avviare anche le Facoltà di Giurisprudenza, Medicina e chirurgia e Scienze matematiche, fisiche e naturali. La inaugurazione dell'Università ha luogo l'8 dicembre 1924.

Nell'idea dei promotori l'Università avrebbe dovuto occupare edifici da costruire nel quartiere Città Studi progettato prima della Prima guerra mondiale; a Città Studi però hanno avuto sede solo gli istituti di Scienze, mentre rettorato e istituti umanistici sono stati ospitati in un palazzo del Comune in Corso di Porta Romana e gli insegnamenti clinici nelle strutture ospedaliere convenzionate.

Nel corso degli anni 1930 sono state aperte le Facoltà di Medicina veterinaria e di agraria.

Dopo la Seconda guerra mondiale viene assegnato all'Università l'antica sede dell'Ospedale maggiore, danneggiata dai bombardamenti. L'edificio viene restaurato e nel 1958 diventa la sede di Rettorato, uffici amministrativi, Lettere e filosofia e Giurisprudenza.

Negli anni 1960 inizia un cospicuo ampliamento dell'Università e nell'anno accademico 1988-1989 si giunge a 22 corsi di laurea e a circa 75.000 iscritti. Negli anni '90 sono avviate attività di decentramento con l'attivazione di nuovi corsi di laurea, molti dei quali nell'area ex Pirelli della Bicocca, a Varese e a Como.

Successivamente si ha una fase di scorporo delle attività con la costituzione nel 1998 dell'Università degli Studi di Milano Bicocca e dell'Università degli Studi dell'Insubria in Como e Varese. Nell'anno accademico 1998-1999 l'Università di Milano comprende 9 Facoltà (Agraria, Farmacia, Giurisprudenza, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria, Scienze MM.FF.NN., Scienze Motorie, Scienze Politiche), 25 corsi di laurea e 21 corsi di diploma, e conta circa 63.000 studenti.

L'attuale Rettore, rieletto nel 2005 per un secondo quadriennio, è il Professor Enrico Decleva.

Università degli studi di Milano-Bicocca
Verso la metà degli anni Ottanta, parallelamente alla necessità di riconvertire vaste aree del tessuto industriale urbano di Milano, cominciò ad emergere l'opportunità di trovare nuove aree in cui aprire un nuovo polo universitario, che permettesse di decongestionare il mega-ateneo di Milano, cresciuto a dismisura e proprio per questo in grave difficoltà a reggere una massa crescente di studenti (la legge 590 del 1982, stabiliva che gli atenei non dovessero avere più di 40.000 iscritti, e la Statale aveva superato i 90.000).

Per questo, nel settembre 1993 una delibera della giunta del Comune di Milano individua l'area della Bicocca come sede per l'insediamento del nuovo polo dell'Università di Milano.

La "seconda Università degli Studi di Milano" viene istituita con Decreto Ministeriale il 10 giugno 1998; poco dopo viene nominato un Comitato che rimarrà in carica fino alla costituzione del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione.

Il 1° novembre 1999 entrano in carica gli attuali organi accademici (Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione). Nel frattempo la denominazione ufficiale dell'università è mutata in "Università degli Studi di Milano-Bicocca" (DM 12/3/1999, n. 92).

Il primo insediamento didattico in Bicocca risaliva già all'autunno del 1991, con l'avvio, nell'area chiamata Segnanino, del nuovo corso di laurea in Scienze Ambientali, della Facoltà di Scienze dell'Università degli Studi di Milano, la cui attivazione era stata prevista dal piano quadriennale di sviluppo 1986/1990. Ad esso avevano fatto seguito altre attivazioni di corsi della Statale: il corso di laurea in Scienza dei Materiali della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali (ottobre 1994) e il corso di laurea in Biotecnologie, per la collaborazione di cinque diverse facoltà (ottobre 1995). Inoltre, all'inizio dell'anno accademico 1997/1998, si trasferivano in Bicocca la Facoltà di Economia e la seconda Facoltà di Giurisprudenza, istituite presso l'Università degli Studi di Milano, rispettivamente negli anni accademici 1993/1994 e 1994/1995, in vista di un loro passaggio alla nuova università, al momento della sua costituzione.

Politecnico di Milano
Il Politecnico, fondato il 29 novembre 1863, è la più antica Università di Milano. Il suo nome originario era "Istituto Tecnico Superiore" per l'impulso fornito dalla Società di incoraggiamento di arti e mestieri. La sua prima sede, con 36 studenti, era posta nel Collegio Elvetico e alla sua guida fu nominato il matematico Francesco Brioschi. Il Politecnico forma ingegneri, architetti e disegnatori industriali. Rilascia i titoli accademici di laurea e laurea specialistica ed è sede di diversi corsi di dottorato di ricerca e master. Nel 2007 il Politecnico di Milano è stato classificato al 343° posto fra le migliori università del mondo e al 66º posto tra le migliori in Tecnologia secondo il Top Universities, ente di ricerca per la Times Higher Education.

Complessivamente il Politecnico può contare su 7 sedi nel territorio della Lombardia e dell'Emilia Romagna.

La sede centrale si trova a Milano in piazza Leonardo da Vinci (zona Città Studi), dove si trova il Campus Leonardo. La seconda sede milanese è presso il campus Bovisa, nell'omonimo quartiere (via La Masa per Ingegneria e via Durando per Architettura e Design).

Le altre sedi territoriali (o Poli Regionali) sono:
- Como
- Lecco
- Cremona
- Mantova
- Piacenza

Attualmente l'Università conta circa 38.000 studenti iscritti.

Accademia di Belle Arti di Brera
L'Accademia di Belle Arti di Brera, più nota come Accademia di Brera, è un ateneo pubblico.

Secondo l'attuale offerta formativa (MIUR) l'Accademia di Brera è compresa nel comparto universitario, nel settore dell'Alta Formazione Artistica e Musicale e rilascia diplomi accademici di 1° livello (equiparati alla laurea) e di 2° livello (equiparati alla laurea magistrale).

In Italia è l'istituzione formativa con il più alto tasso di internazionalizzazione (superiore al 24%), accoglie circa 3.500 studenti di cui oltre 850 stranieri (in gran parte già laureati nei paesi di origine) provenienti da 49 nazioni, mantiene collegamenti e scambi di studenti e docenti, attraverso il Progetto Erasmus, con altrettanti paesi europei. Dal 2006 è stata invitata ad intrattenere rapporti con paesi extraeuropei come Giappone, Cina, Messico e Australia.

Conservatorio di musica "Giuseppe Verdi"
Il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano è il più grande Istituto di formazione musicale in Italia; è stato fondato nel 1808.

Vi hanno insegnato e studiato alcuni grandi nomi della storia della musica. Allo stesso tempo il conservatorio di Milano è passato alla storia per non aver ammesso agli studi Giuseppe Verdi, a cui successivamente l'istituto fu intitolato.

Università Commerciale Luigi Bocconi
L'Università Commerciale Luigi Bocconi è un ateneo privato di Milano, specializzato nell'insegnamento dell'economia. L'università e riconosciuta come una delle migliori Business schools d'Europa. Venne fondata da Ferdinando Bocconi proprietario dei magazzini Bocconi, i quali vennero poi venduti a due delle famiglie più abbienti di Milano che, con l'aiuto di Gabriele D'Annunzio, li chiamarono La Rinascente. Ferdinando fondò e intitolò l'università a suo figlio Luigi, morto in guerra, nella battaglia di Adua (Etiopia), giovanissimo.

L'attuale Rettore è Guido Tabellini e il Presidente è Mario Monti. Nonostante le tasse piuttosto onerose rispetto alla media italiana, la Bocconi è da sempre un'organizzazione non-profit: ciò significa che i proventi delle tasse universitarie sono totalmente reinvestiti in attività di didattica, di ricerca, nell'acquisto di nuovi materiali didattici, nell'organizzazione di convegni ed iniziative, corsi, ecc.

Università Cattolica del Sacro Cuore
L'Università Cattolica del Sacro Cuore (o semplicemente UCSC) è una università privata italiana con sede centrale a Milano e poli a Brescia, Piacenza e Cremona, Roma e Campobasso. L'Università Cattolica è la più grande università non statale in Europa e la più grande università cattolica al mondo per numero di iscritti.

L'Università Cattolica del Sacro Cuore è stata fondata nel 1921 da padre Agostino Gemelli ed è stata riconosciuta giuridicamente dallo Stato italiano il 2 ottobre 1924. Nella sua lunga storia, dopo padre Gemelli, si sono succeduti sei rettori: Francesco Vito, Ezio Franceschini, Giuseppe Lazzati, Adriano Bausola, Sergio Zaninelli e - attualmente in carica - Lorenzo Ornaghi.

Tra le università private italiane la Cattolica è la più completa ed articolata con ben quattordici facoltà e una rete di otto strutture sanitarie (tra ospedali e case di cura) tra cui il policlinico Gemelli. La Cattolica è gestita da un ente senza scopo di lucro, l'istituto Giuseppe Toniolo di studi superiori, ente autonomo non appartenete a nessun privato o organizzazione di nessun genere.

Università IULM
L'Università IULM di lingue e comunicazione è un'università privata italiana fondata nel 1968 dal letterato e senatore a vita Carlo Bo insieme con il francesista Silvio Federico Baridon. Ha la sua sede principale a Milano e una sede distaccata a Feltre (Belluno).

L'ateneo si distinse ben presto per la vocazione all'impresa, istituendo prima la Scuola diretta a fini speciali e poi il corso di laurea in Relazioni pubbliche, che rappresentò la prima offerta istituzionale accademica nell'àmbito della comunicazione in Italia e si può considerare l'antesignano dei corsi di laurea in Scienze della comunicazione.

Dal 1998 la IULM ha mutato la sua denominazione, usando la vecchia sigla non più come acronimo (che sta per Istituto Universitario di Lingue Moderne) e aggiungendo il sottotitolo "Libera università di lingue e comunicazione" a sottolineare da un lato l'origine, le lingue straniere, dall'altro la vocazione consolidatasi.

Università Vita-Salute San Raffaele
L'Università Vita-Salute San Raffaele è un'università libera e privata italiana con sede a Milano in via Olgettina 58. Il Rettore è don Luigi Maria Verzé, fondatore e presidente dell'Ospedale San Raffaele. L'università fa parte della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor.

La Facoltà di Filosofia si trova nel prestigioso Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno.

Il motto ufficiale dell'università è "Quid est homo?" ("Che cos'è l'uomo?").

Altre università
- Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale
- Nuova Accademia di belle arti di Milano
- Accademia di belle arti europea dei media
- Fondazione Scuole Civiche di Milano - Politecnico della Cultura delle Arti e delle Lingue

Sport
Milano ha una tradizione sportiva che la colloca al vertice, oltre che in Italia, in tutta Europa:

- È l'unica città europea ad avere due squadre di calcio, Inter e Milan, che hanno vinto sia la Coppa dei Campioni d'Europa sia la Coppa Intercontinentale.
- L'Olimpia Milano è una delle società di basket tra le più titolate a livello mondiale.
- In altri sport cosiddetti minori le squadre di Milano sono sovente ai vertici nazionali, come nella pallavolo, nell'hockey su ghiaccio, nel football americano, nel rugby e nella Canoa/Kayak.
- Milano è sede di una delle maggiori e più caratteristiche manifestazioni sportive di massa, la Stramilano, che ogni anno vede al via più di 50.000 partecipanti

In quasi tutti gli sport di squadra club meneghini hanno vinto almeno una volta un titolo di Campione d'Italia. Molti club dell'Area Metropolitana di Milano sono anch'essi ai vertici sportivi in molte discipline (Cantù e Varese nel basket, Sesto San Giovanni nel Basket femminile, Cernusco sul Naviglio nell'Hockey Prato, Monza nell'Hockey Pista, le Canottieri nella Pallanuoto, Legnano nel Football Americano).

Grandissima tradizione anche nella scherma, nella ginnastica e nell'atletica leggera, soprattutto con la squadra di San Donato Milanese.

Le squadre più titolate di Milano sono:

- Associazione Calcio Milan - calcio - 17 scudetti, 5 coppe Italia, 5 supercoppe italiane, 7 coppe dei campioni, 2 coppe delle coppe, 5 supercoppe europee, 4 coppe intercontinentali/mondiali per club. È la squadra di calcio più titolata a livello di trofei internazionali al mondo assieme al Boca Juniors.
- Internazionale Football Club - calcio - 16 scudetti, 5 coppe Italia, , 4 supercoppe italiane, , 2 coppe dei campioni, 3 coppe UEFA, 2 coppe intercontinentali/mondiali per club. È l'unica squadra italiana ad aver sempre militato in Serie A.
- Olimpia Milano - basket - 25 scudetti, 4 Coppe Italia, 3 Coppe dei Campioni, 3 Coppe delle Coppe, 2 Coppe Korac, 1 Coppa Intercontinentale
- Rhinos Milano American Football Club - football americano - 4 Superbowl Italiani
- H.C. Milano - hockey ghiaccio - 15 scudetti, 2 Coppa Spengler
- H.C.J. Milano Vipers - hockey ghiaccio - 5 scudetti, 3 Coppe italia, 3 supercoppe italiane
- H.C. Diavoli Rossoneri Milano - hockey ghiaccio - 4 scudetti, 3 Spengler Cup
- H.C. Devils Milano - hockey ghiaccio - 3 scudetti, 1 Alpenliga
- Pallacanestro Milano - basket femminile - 6 scudetti, 1 coppa Cev
- Milan Associazione Calcio Femminile - calcio femminile - 4 scudetti, 2 Coppe Italia
- Canottieri Milano - basket femminile - 4 scudetti
- Amatori Rugby Milano - rugby - 18 scudetti
- Milano Baseball - baseball - 8 scudetti, 3 Coppe Italia
- ASSI Milano - basket - 6 scudetti
- Canottieri Olona - pallanuoto - 1 scudetto
- Pharaones Milano - football americano - 1 scudetto
- HC Milano 24 - hockey in-line - 1 scudetto
- GUF Milano - hockey prato - 1 scudetto
- SEF Costanza Milano - basket - 1 scudetto
- Internazionale Milano - basket - 1 scudetto
- Gonzaga Milano/Volley Milano - pallavolo - 2 Coppe del Mondo, 1 Top Team Cup, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa CEV
- Unione Sportiva Milanese - calcio - 3 volte seconda nel campionato
- Idroscalo Club - canoa/kayak - 3 volte prima nella classifica generale per punti

Milano è stata sede di molti eventi di livello internazionale in moltissime discipline.

Ha ospitato i Mondiali di Calcio nel 1934 e 1990 (tra cui la partita inaugurale), e gli Europei del 1980, oltre che a 3 Finali di Coppa Campioni/Champions League, 5 Finali di Coppa UEFA e 4 Finali di Coppa Intercontinentale.

Per la Pallacanestro a Milano ha visto disputare gli Europei maschili del 1979 e quelli femminili nel 1938, 1968 e 1974, la Coppa del Mondo per club del 1987, 3 Finali di Coppa delle Coppe/Coppa Saporta, 3 Finali di Coppa Korac e il Mc Donald's Open del 1999; la Finale di Coppa Campioni femminile nel 1986 e quelle di Coppa Ronchetti nel 1974 e 1991.

Per la Pallavolo si è svolta a Milano la World League nel 1991, nel 1994 e nel 1998, i Mondiali U21 nel 1985, gli Europei sia maschili sia femminili nel 1971.

Nell'hockey su ghiaccio, a Milano si sono disputate decine di finali del campionato nazionale oltre che agli Europei del 1924, i Mondiali del 1934 e del 1994

Nella Canoa/Kayak Milano ha ospitato I Campionati del Mondo nel 1999, i Campionati Europei nel 2001 e nel 2008 e numerose volte Coppa del Mondo e Coppa Europa. Nel Canottaggio ha ospitato la "The Nations Cup" nel 1997 e i Campionati del Mondo nel 2006.

Ciclismo
Da sottolineare che il ciclismo italiano è nato a Milano, sia perché qui hanno sede la quasi totalità delle aziende produttrici di biciclette, sia per il fatto che il quotidiano milanese La Gazzetta dello Sport è l'ideatore e tutt'ora l'organizzatore delle 4 più importanti gare che vengono disputate ogni anno in Italia: Giro d'Italia, Milano-Sanremo, Milano-Torino e Giro di Lombardia. Esclusa la Milano-Torino, che ha perso prestigio e fascino nei decenni passati, le altre tre gare fanno parte del circuito UCI Pro-Tour, che ha sostituito la Coppa del Mondo professionistica, e sono tra le più prestigiose gare a livello mondiale. Il Giro di Lombardia, prima dello spostamento dei Mondiali dalla primavera all'autunno, era stato considerato per quasi 70 anni il Mondiale d'autunno.

Milano è tradizionalmente sede dell'ultima tappa del Giro d'Italia.

Milano è stata per anni il principale polo italiano, e uno dei più importanti poli mondiali, del ciclismo su pista. Negli anni '50-'70 era famossissimo il Velodromo Maspes-Vigorelli dove si disputarono memorabili Sei giorni e che fù più volte sede del Campionato del mondo di ciclismo su pista. Tra l'altro il Velodromo Maspes-Vigorelli fu anche sede di manifestazioni musicali importantissime come il primo concerto dei Beatles in Italia. Venne poi sostituito dal nuovissimo e avveniristico Palasport di San Siro che proseguì la tradizione delle grandi corse su pista. Dopo la dismissione del Velodromo Maspes-Vigorelli e il crollo Palasport di San Siro nel 1985 Milano non ha più una struttura per portare avanti la grande tradizione del ciclismo su pista.

Pallavolo
La città ha recentemente vantato due squadre partecipanti al campionato di Serie A maschile e femminile, la Sparkling Milano (A1 maschile) e la Volley Club Milano (A2 femminile); storicamente, i maggiori successi ottenuti da una squadra milanese in questo sport sono quelli della Volley Gonzaga, a cavallo tra gli anni Ottanta e i primi anni Novanta.

Festività cittadine, eventi e commemorazioni
- Dal 18 marzo al 22 marzo: ricorrenza delle Cinque Giornate di Milano. I mezzi pubblici circolano pavesati con le bandiere tricolori e del comune di Milano.
- 18 aprile: commemorazione incidente Grattacielo Pirelli.
- 25 aprile: festa della Liberazione Nazionale. La data è stata scelta in ricordo dell'insurrezione partigiana di Milano del 25 aprile 1945.
- 8 ottobre: commemorazione vittime incidente aereo di Linate.
- 7 dicembre: Sant'Ambrogio (patrono della città). Festività cittadina, inaugurazione ufficiale della stagione teatrale del Teatro alla Scala e apertura della Fiera degli Obej! Obej!.
- 12 dicembre: commemorazione vittime attentato di Piazza Fontana.

N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera Wikipedia. Tutti i testi di Wikipedia sono rilasciati sotto licenza GFDL.
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