Como, Comm in comasco (pronuncia fonetica IPA: /ˈkɔmː/), è una città italiana lombarda di 84.083 abitanti , capoluogo dell'omonima provincia.
I suoi abitanti sono chiamati comaschi o, oggi raramente, comensi.
Caratteristiche generali
Città di confine in bilico tra differenti culture, Como vive prima di tutto in quanto capitale del suo lago, come se questo costituisse un piccolo mondo a se stante. Situazione contraddittoria se si pensa al carattere laborioso e provinciale dei suoi abitanti e al turismo internazionale legato allo splendido scenario naturale. La città vorrebbe infatti rivestire i ruoli di centro industriale e di centro turistico allo stesso tempo, sebbene l'industria della seta (attività tipicamente comasca) sia in forte crisi e la mentalità turistica non ancora del tutto formata.
Il centro della città è situato sul lungolago, a pochi passi da piazza del Duomo, una delle maggiori cattedrali lombarde. Il nucleo storico presenta ancora l'aspetto dell'originario castrum romano, con mura medievali ben conservate e grandi torri di vedetta (Porta Torre, Torre Gattoni, S.Vitale). Notevoli sono le chiese di S.Abbondio e S.Fedele, cuore della città murata, mentre autentici capolavori sono i palazzi razionalisti eretti dal comasco Giuseppe Terragni: la ex-Casa del Fascio, il Monumento ai Caduti e il Novocomum. Nei pressi, il Tempio Voltiano custodisce le reliquie dello scienziato Alessandro Volta, altro illustre comasco inventore della pila elettrica. Villa Olmo è sede di mostre d'arte di alto livello, mentre la funicolare che collega la città al panoramico monte di Brunate completa l'itinerario della visita. Sono classiche le gite in battello sul lago.
Geografia fisica
Territorio
Como è situata sull'estremità meridionale del ramo occidentale del Lago di Como, in una piccola conca circondata da boscose colline moreniche e confina direttamente con la Svizzera.
Clima
L'inverno comasco non risente molto dell'influenza mitigatrice della massa d'acqua lacustre. Le temperature minime di novembre, dicembre, gennaio e febbraio possono scendere normalmente sotto lo zero e sono accompagnate da un alto tasso di umidità. Del tutto assente è invece la nebbia che caratterizza la pianura padana, già in parte presente oltre le colline che circondano la città. La neve è una sporadica ma costante manifestazione annua (le ultime grandi nevicate risalgono al 2 febbraio, 6 gennaio 2009 e al 26-27 gennaio 2006). L'estate è molto calda, per quanto il periodo di massima gradazione sia piuttosto breve (non oltre le due o tre settimane). Si possono raggiungere i 35 C°. La piovosità è piuttosto elevata.
Storia
Antichità
Dracma d'argento etrusca rinvenuta a Prestino.
Gli autori classici, a cominciare da Plinio il Vecchio che riporta le parole di Origines, un'opera di Catone il Censore andata dispersa, attribuiscono la fondazione di Como alla stirpe degli Orobi.
Numerosissime sono le testimonianze archeologiche venute alla luce a partire dal XIX secolo. Esse ci attestano nel primo millennio a.C. il fiorire di una civiltà, chiamata cultura di Golasecca, che colloca il comprensorio protourbano di Como, soprattutto a partire dalla metà del VII secolo a.C. fino alle invasioni galliche del IV secolo a.C., come unico capoluogo di un vasto territorio, culturalmente uniforme, esteso da Bergamo fino al Ticino.
In questi secoli Como, che non era ubicata nella sede attuale, ma più a sud, dove oggi è localizzata la frazione di Prestino, sviluppò una civiltà che viene chiamata comense o della Cà morta, dal nome della necropoli comasca, dove Como trova il suo ruolo di intermediazione commerciale e culturale tra la civiltà villanoviana e le civiltà celtiche d'oltralpe (Cultura di Hallstatt).
A partire dal IV secolo a.C. l'abitato di Como si va spopolando e le sue necropoli esaurendo. Con l'arrivo dei Galli, che scardinano il sistema preesistente, Como perde la sua importanza ed entra in un periodo di declino. Rimane insoluto il problema della ubicazione del Comum oppidum, il centro comasco conquistato dai romani nel 196 a.C. È possibile che, pur ridotto di dimensioni, si limitò ad occupare un'area sulle colline che gravitano intorno a Prestino alle pendici del monte Croce.
Nel 196 a.C. la Gallia cisalpina venne definitivamente conquistata dal console Marco Claudio Marcello il quale stipulò un foedus aequum per legare in un'alleanza i vinti a Roma, concedendo lo ius Latii. In seguito ad una terribile invasione dei Reti, nell' 89 a.C., per volere di Pompeo Strabone l'antico oppidum fu ricostruito, rispettando la precedente locazione sulle colline, e riorganizzato amministrativamente, come il resto della regione, attraverso la Lex Pompeia de Transpadanis. Nel 77 a.C. nel villaggio furono insediati 3000 coloni per iniziativa di Gaio Scipione, forse soldati destinati a prevenire le scorrerie dei barbari. Nel 59 a.C. Cesare, in vista di una probabile espansione transalpina e considerando il territorio comense strategicamente importante per la difesa della penisola, fece varare la Lex Vatinia con la quale si fece autorizzare a fondare una colonia. Cesare fece allora bonificare l'area prospiciente il lago deviando i torrenti Cosia, Valduce e Fiume Aperto e vi insediò 5000 coloni tra cui 500 greci che ottennero anche la cittadinanza romana, ai quali si fa ricondurre l'origine etimologica di località quali Lecco (Leucos), Corenno (Corinto), Lenno e Lemna (Lemnos), Nesso (Nasso), Dervio (Delfo). Nel 49 a.C. Como divenne un municipium. Durante il I secolo d.C. - massimo splendore dell'Impero Romano - la crescita cittadina fu aiutata dalle donazioni di Plinio il vecchio e di Plinio il giovane, entrambi comaschi, che fecero erigere una biblioteca e uno spazio termale, oltre che due ville sul lago oggi non più esistenti. Nel 354 venne esiliato sul Lario il futuro imperatore Flavio Claudio Giuliano.
Medioevo
Durante l'alto medioevo Como subisce l'invasione dei Goti prima e dei Longobardi poi; nel 951 scende in Italia l'imperatore Ottone I e tra i suoi sostenitori c'è anche Gualdone, vescovo di Como. Durante il periodo comunale, Como fu contesa tra le famiglie rivali dei Rusca (o Rusconi) e dei Vitani. In seguito alla Guerra decennale (1118-1127) tra Como e Milano, il 27 agosto 1127 Como viene assediata dalle forze milanesi, le mura e le abitazioni sono distrutte, gli abitanti dispersi.
Alleanza col Barbarossa
Como non fece parte della Lega Lombarda contro il Sacro Romano Impero. Anzi, fu proprio grazie all'alleanza coi tedeschi che la città poté aspirare all'egemonia perduta. Con l'aiuto dell'imperatore Federico Barbarossa, nel 1158, il Comune ricostruì la città distrutta dai milanesi il 27 agosto 1127 e riedificò ed ampliò le mura di difesa con le sue imponenti torri di Porta Torre, San Vitale e Porta Nuova (o Torre Gattoni). Restaurò quindi il Castel Baradello potenziandolo con la costruzione della poderosa torre e delle altre strutture. Nel 1159 ospitò lo stesso Barbarossa con la consorte Beatrice di Borgogna di passaggio sul Lario.
In questi anni di effimera gloria, Como ebbe la sua vendetta partecipando alla distruzione di Milano nel 1162 e dell'Isola Comacina nel 1169, piccola roccaforte lacustre alleata dei milanesi nella guerra decennale.
Con un diploma datato 23 ottobre 1178, Federico Barbarossa donò alla Chiesa e alla Comunità di Como - in premio della loro fedeltà - il Castel Baradello e la Torre di Olonio a Sorico.
Periodo visconteo
Con Azzone Visconti, Como entrò definitivamente nell'orbita viscontea. Alla morte di Gian Galeazzo Visconti, avvenuta nel 1402, Franchino II Rusca tentò di instaurare a Como una signoria personale. Seguì un periodo di devastazioni e stragi fino al 1416 quando Como si consegnò a Filippo Maria Visconti.
Età moderna
Nell'ottobre del 1525 Como veniva occupata Don Pietro Arias, inviato da Antonio de Leyva, con 200 spagnoli, che smantellarono tra l'altro il Castel Baradello. Da allora seguì le sorti del Ducato di Milano e del Regno Lombardo-Veneto. Nel 1797 arrivò Napoleone (ospitato a Villa Olmo), che annunciò la costituzione della Repubblica Cisalpina. Il 27 marzo 1859, in seguito alla Battaglia di San Fermo, Giuseppe Garibaldi al comando dei Cacciatori delle Alpi liberò la città dalla occupazione austriaca.
Durante la Seconda guerra mondiale Como venne risparmiata dai bombardamenti.
Nell'aprile del 1945 la città fu teatro della fuga e delle vicende legate all'arresto ed alla fucilazione di Benito Mussolini e dell'epilogo del regime fascista.
Gli anni '50 e '60 vengono ricordati per l'operato del sindaco Lino Gelpi, che fece di tutto per abbellire la città smantellando lo scalo merci delle Ferrovie dello Stato realizzando al suo posto il parco a lago e creando la romantica passeggiata di Villa Olmo. Coprì inoltre il torrente Cosia con una strada a grande scorrimento - la cosiddetta "tangenziale" - per cercare di liberare il centro dalla morsa del traffico (il triangolo Como-Milano-Varese detiene il maggior numero di veicoli in Italia). Oggi cominciano ad avvertirsi gli effetti negativi di alcune di queste opere, poiché lo scalo merci avrebbe favorito il trasporto merci via lago, molto attivo in passato.
Dopo un lungo periodo di immobilismo che ha portato a numerosi casi di degrado urbano, i grandi lavori attualmente in corso prevedono il rifacimento totale del lungolago con le paratie anti-esondazione, la costruzione di un intero quartiere sulle ceneri dell'ex Ticosa (la più grande fabbrica comasca), il trasferimento dello stadio e l'ulteriore pedonalizzazione del centro storico. Si sta inoltre discutendo circa la realizzazione di una metropolitana leggera in accordo con le Ferrovie Nord Milano e una funivia che porti al monte Croce.
Simboli
La bandiera di Como è una croce bianca in campo rosso (araldicalmente parlando, di rosso alla croce d'argento). È una bandiera comune a molte città, ghibelline, dell'alta Italia, ma le sue origini vanno ricercate nell'antichissima Blutfahne (stendardo insanguinato), una bandiera di identica foggia usata da sempre dagli imperatori romano-germanici sui campi di battaglia.
Onorificenze
La città di Como è la seconda tra le 27 città decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale" per le azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo del Risorgimento, con speciale riferimento alla insurrezione del 1848 ed alla battaglia di San Fermo.
Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale
«A ricordare le azioni eroiche compiute dalla cittadinanza comasca nelle cinque giornate del 1848. Durante la prima guerra d'indipendenza, Como fu per breve tempo sotto un governo provvisorio, sino alla sconfitta di Novara (23 marzo 1849). Il 27 maggio 1859 fu conquistata dai Cacciatori delle Alpi di Garibaldi e riunita poi al Regno d'Italia.»
Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
- La Basilica di San Carpoforo, romanica.
- La Basilica di Sant'Abbondio (chiesa romanica con affreschi dell'XI secolo).
- La Basilica di San Fedele, romanica.
- Il Duomo di Como (costruito tra il XIV ed il XVIII secolo).
- La chiesa di Sant'Agostino che conserva la tela della Nascita di Maria del Morazzone.
Architetture civili
- Il Broletto (municipio antico).
- Villa Olmo.
- Il Tempio Voltiano (museo Alessandro Volta).
- Il Palazzo Novocomum (o Transatlantico), opera del razionalismo italiano (di Giuseppe Terragni).
- La ex Casa del Fascio, opera del razionalismo italiano (di Giuseppe Terragni).
- Il Monumento ai caduti (di Giuseppe Terragni).
- L'Asilo Sant'Elia, opera del razionalismo italiano (di Giuseppe Terragni).
Architetture militari
- Il Castel Baradello, medievale.
- Le Mura di Como, romane e medievali.
Siti archeologici
- Necropoli della Cà morta
- Prestino, scavi di via Isonzo
- Rondineto, Camere scavate nella roccia
- Brecciago, strutture dell'insediamento protostorico
- Terme romane, viale Lecco
- Villa romana, via Zezio
- Mura cittadine romane, cortile scuola media Parini via C. Cantù e sotterranei ex setificio via Carducci.
Tradizioni e folclore
- La festa di S.Abbondio
E' la festa patronale, che si celebra il 31 agosto nella chiesa omonima. La tradizionale fiera ha luogo nei pressi della basilica ed è animata da iniziative quali la degustazione dei piatti tipici, la vendita dei prodotti artigianali e la mostra zootecnica, con l'esposizione di decine di animali quali mucche, tori e vitelli provenienti dagli allevamenti della provincia.
- Il Santo Crocifisso
E' l'adorazione della statua del Crocifisso, collegata alla processione del Venerdì Santo e alla leggenda dell'anello del miracolo. La leggenda narra che, durante la Processione del 1529, il Crocifisso spezzò le catene che il governatore spagnolo aveva eretto per timore di un'imboscata da parte dei francesi. Da quel giorno, la statua viene esposta ogni Giovedì e Venerdì di Pasqua nella chiesa di S.Pietro e baciata da migliaia di fedeli. Fuori, lungo le mura del centro storico, ha luogo il mercato delle bancarelle, che per cinque giorni anima la città con circa 160 ambulanti provenienti da tutta Italia coi prodotti più originali.
- La Sagra di S.Giovanni
E' la rievocazione delle guerre medievali lariane, combattute sul lago nel 1169 e che videro l'esercito comasco opposto alla roccaforte dell'Isola Comacina. Ogni anno, il sabato sera più vicino al 24 giugno, ha luogo l'incendio dell'isola sottoforma di un grandioso spettacolo pirotecnico. La flotta della navigazione, con orchestra e ballo a bordo, salpa da Como alla volta dell'isola caricando migliaia di passeggeri. La sfilata dei battelli rievocherebbe l'arrivo dell'esercito comasco e della sua flotta.
- La festa di S.Antonio
Ogni 17 gennaio, davanti alla chiesa di S.Agostino, ha luogo la benedizione delle automobili e degli animali. Sul sagrato si svolge la minuscola fiera a base di dolciumi e castagne (tipiche anche le castagne bianche da mangiare col latte). Una nota particolare merita la Pampara , sorta di bastone decorato con dolci e piccoli giochi per bambini.
Musei
- Museo archeologico "P. Giovio"
- Museo Storico "Giuseppe Garibaldi"
- Pinacoteca
- Tempio Voltiano
- Museo didattico della Seta di Como
- Museo di fisica, presso il Liceo Ginnasio Statale Alessandro Volta
- Villa Olmo (esposizioni e mostre)
Teatri
- Teatro Sociale di Como (di Giuseppe Cusi, completato da Luigi Canonica nel 1813). Ospitò Franz Liszt e Niccolò Paganini.
Eventi
- Parolario
Manifestazione culturale legata alla fiera del libro, che vede la partecipazione di alcuni tra i maggiori nomi della letteratura e del giornalismo italiano. Si svolge all'inizio di settembre per due settimane.
- L'Autunno musicale
Festival dedicato alla musica classica. In autunno ha pure luogo la breve stagione lirica del teatro Sociale.
- La Città dei Balocchi
E' così nominata la manifestazione natalizia rivolta soprattutto ai bambini. Dura circa un mese.
- Il Palio del Baradello
All'inizio di settembre si svolge a Como il Palio del Baradello, rievocazione storica che prende il nome dal Castel Baradello. Fonti storiche narrano che nel "mese di giugno, anno del Signore 1159, l'imperatore Federico I di Svevia, dopo aver sconfitto Milano con il determinante contributo delle truppe di Lodi, Cremona, e Pavia ma soprattutto Comasche, riconoscente, giunge in visita a Como. La città alleata gli tributa gran festa e accoglienza: si organizzano in suo onore gran banchetti, luminarie, parate e gare sul lago."
Il palio nasce nel 1981 e coinvolge le contrade storiche della città ( Borgo di Rebbio, Borgo di Sant'Agostino, Borgo della Roggia Molinara, Contrada della Cortesella, Borgo di Camerlata, Borgo di San Martino, Borgo di Tavernola) e alcuni comuni del territorio lariano ( Brienno e Cernobbio). Esso si articola attraverso tre gare ufficiali: la cariolana, corsa storica con le carriole, la giostra del saraceno, dove il Cavaliere di ciascun Borgo scende in campo galoppando sul proprio destriero e cerca di colpire il bersaglio del simulacro prima del proprio antagonista, sceso anch'esso in campo, ottenendo in tal modo il diritto ad incontrare l'avversario successivo ed il tiro alla fune, che ha sostituito dal 2005 la regata, gara remiera con le caratteristiche lucie.
Economia
L'economia comasca è tradizionalmente basata sull'industria, in modo particolare su quella tessile e della seta, celebre in tutto il mondo. Oggi, la produzione industriale serica è in forte crisi e ad essa si va sostituendo il commercio e il terziario in genere.
Il turismo è stato sempre appannaggio dei paesi del centro-lago. In città, il fenomeno ha conosciuto un recente incremento grazie all'arrivo di personaggi di fama internazionale (ad esempio Anna Oxa, Madonna, George Clooney, Brad Pitt, Richard Branson, Gianni Versace e tanti altri), versione moderna del tradizionale soggiorno di tipo aristocratico e letterario che ha caratterizzato il Lario nei secoli passati.
Voci correlate
- Lago di Como
- Dialetto comasco
- Cucina comasca
- Antica Via Regina
N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera
Wikipedia.
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